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Cantieri romani del novecentoConversarte: la Calabria e il novecento artistico

Città del mediterraneo tra XVIII e XIX secolo: trasformazioni urbane tra Settecento e Novecento 2°
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Città del mediterraneo tra XVIII e XIX secolo: trasformazioni urbane tra Settecento e Novecento 2°

Elena La Spada - Reggio Calabria 2006 - brossura - pagine 215 con numerosissime illustrazioni b/n

Prezzo: €25.00
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Chi osserva le città del Mediterraneo ne coglie anzitutto la complessità attraverso i secoli e poi le fasi di svolta che caratterizzano le varie epoche. Una delle più interessanti è quella che abbraccia il XIX secolo e la prima metà del XX: in questo periodo si assiste al crollo dell'Impero ottomano, all'avviarsi del processo di colonizzazione europeo in Nord-Africa e, in forme più indirette, in Medio-Oriente. Inoltre, nel 1866, viene inaugurato il Canale di Suez, lungo un tracciato di circa 170 chilometri che mette in comunicazione il Mediterraneo con il Mar Rosso e l'Oceano Indiano, modificando radicalmente le linee di traffico per l'India e l'Estremo Oriente e quindi le prestazioni funzionali di molte città portuali. In momenti successivi la Gran Bretagna diviene arbitra del Canale e scardina progressivamente il primato della Francia interessata alla questione fin dalla spedizione di Napoleone in Egitto e promotrice materiale della realizzazione. Alcune città si sviluppano, altre declinano inevitabilmente. Il "terremoto" è così forte da poter essere paragonato a quello creato dalla scoperta dell'America e dal potenziamento automatico delle città atlantiche spagnole e portoghesi. Il lavoro è ottimamente coordinato da Elena La Spada, che studia in prima persona la città di Istanbul, all'epoca città simbolo dell'Impero ottomano, ben strutturata nelle sue parti ottocentesche lungo il Bosforo dove avviene concretamente l'integrazione tra parti europee e parti asiatiche. L'insieme è articolato in quartieri che rimandano abbastanza facilmente alle quattordici zone dell'età costantiniana, ma le trasformazioni sono moltissime e dovute prevalentemente all'esigenza di aprire nuove arterie e allargarne altre offrendo agganci agli ampliamenti esterni improntati a trame razionaliste. Il "piano Prost", del 1937, dà alla città un volto moderno con la realizzazione di viali, aree verdi, linee di traghetti che animano vivacemente l'insediamento, ancor oggi cuore economico e culturale della Turchia.





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